FACCIA A FACCIA FRA UMBERTO VERONESI E FRANCO BERNABÈ SUL CIOCCOLATO - A cura di Luigi Vaccari (Class, maggio 2002)

(…) Questa volta il supermanager prestato alla Biennale di Venezia e l’oncologo più amato d’Italia parlano di cose serie.(…)

Questo mese il tema del “Faccia a faccia” è particolarmente invitante e seducente: il cioccolato, celebrato, negli ultimi tempi, in affollate, festose kermesse (…) Particolarmente invitanti e seducenti anche i due personaggi che, nel pomeriggio di un martedì di marzo, si sono incontrati, a Milano, per parlarne: Umberto Veronesi, oncologo di chiara fama, e Franco Bernabè, manager di successo. L’uno e l’altro golosi confessi. E senza pentimenti. (…)

Vaccari: Cedete alla tentazione della cioccolata calda, prediletta, fra gli altri, da Guido Gozzano?
(…)
Veronesi: Io non la perdo mai. È buonissima. Qualche volta la faccio anche a casa, magari sciogliendo nel latte il coccolato frantumato: è squisito.
Bernabè: Sì, anch’io. Non arrivo fino al punto di berlo come si beveva una volta: cioè con il peperoncino: originariamente era molto speziato.
Vaccari: Magari con il caffè, il “bicerin”, come piaceva a Cavour?
Bernabè: C’è un locale, a Torino, che lo fa ancora, il “bicerin”.
(…)
Vaccari: Al cioccolato si attribuiscono qualità terapeutiche non trascurabili: curerebbe la depressione, migliorerebbe l’umore, fino a procurare una leggera euforia; allungherebbe la vita, sostiene un gruppo di ricercatori dell’Università di Boston, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Quanto c’è di vero?
Veronesi: Allungare la vita è difficile (sorride): per fare delle statistiche in questo senso tra chi mangia cioccolato e chi non ne mangia, occorrerebbe uno studio impensabile. Sulle altre cose la teobromina ha un effetto benefico, a mio parere, sul cervello, perché è un vasodilatatore, come ho detto, e certamente combatte la depressione come tutte le droghe di questa terra. Il cioccolato dà un senso di benessere cerebrale (…)
Vaccari: Altre affermazioni sulle sue presunte virtù: aiuta la digestione e facilita il sonno.
Veronesi: Facilita il buon sonno, sì. È bronco-dilatatore, quindi va bene per gli asmatici.
(…) È il dolce più sano che esista, perché è tutto vegetale. Contiene il 30 per cento di glucidi; il 30 per cento di grassi che sono gli stessi dell’olio d’oliva: la oleopalmitina e l’oleostearina. Venendo da un seme ha tutti gli elementi che dovrebbero costruire in futuro un albero, quindi immaginate quanti sali minerali ha. È un buonissimo alimento.
(…)
Fa ingrassare come tanti alimenti: anche la pasta, anche il pane fanno ingrassare se uno ne mangia in abondanza. Non c’è alcuna dimostrazione che provochi brufoli. È una coincidenza. Hanno fatto alcuni studi prendendo gruppi separati ai quali hanno dato il cioccolato: nessun bitorzolo, nessun disturbo collaterale. Io assolvo il cioccolato da conseguenze pericolose.
(…)
Vaccari: Chi se ne deve tenere comunque sempre alla larga? I diabetici?
Veronesi: I diabetici devono mangiare il cioccolato senza zucchero, è ovvio. Ma anche una piccola quantità di fondente. Non vedo alcun rischio, anzi: credo sia un alimento buono per il pancreas (…)
Io attribuisco questa esplosione (di vendite, n.d.r) a tanti anni di repressione. Uno dice: “Ma allora si può mangiare? Non è vero che fa male, anzi, magari fa addirittura bene”.
Vaccari: Può anche consolare un dolore, una perdita, una sconfitta?
Bernabè: Ma sì. La vita è complessa e difficile. La gente cerca, in qualche modo, di trovare il lato dolce.


I PROTAGONISTI

Umberto Veronesi è uno dei più autorevoli oncologi del mondo. Ha inventato la chirurgia conservativa per la cura dei tumori al seno e ha ricevuto sette lauree Honoris Causa. Ha fondato la Scuola europea di oncologia, è stato direttore scientifico dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e Ministro della Sanità. È presidente del Committee of Cancer Expert dell’Unione Europea.

Franco Bernabè è presidente della Biennale di Venezia e della Bernabè Group. È stato amministratore delegato dell’Eni e di Telecom Italia e nel Consiglio di Amministrazione di Fiat e Tiscali.

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