LA STORIA DEL CIOCCOLATO

È il 1528 quando il cacao arriva in Europa sulle navi di Hernàn Cortez, cariche delle sorprendenti merci del Nuovo Mondo, e si diffonde abbastanza rapidamente in tutte le corti: in Italia arriva attraverso Madrid grazie al duca Emanuele Filiberto di Savoia, che lo introduce a Torino.
Durante tutto il ‘600 la cioccolata conquista le classi sociali più abbienti, conquistandosi un posto dorato come bevanda “di compagnia”. È ancora chiamata “brodo indiano” in onore alle sue origini.
I primi fabbricanti e venditori nascono a Parigi nella metà del ‘600: sono “distillateurs marchands de liqueurs”, ma già dal 1680 si trovano anche a Torino, dove vengono chiamati in franco-piemontese “limonadier”. Altro non sono che acquavitari e sorbettieri… e questo spiega facilmente come il negozio aperto dall’acquacedratario Dentis nel 1763 sia in realtà anche una cioccolateria.
C’è da dire che in principio nelle botteghe torinesi si preparavano intrugli dal sapore pessimo, poiché i “limonadier” spesso badavano più ai costi che non alla qualità del prodotto. Erano davvero pochi quelli che preparavano la “cioccolata della sanità”, aromatizzata con spezie, principalmente cannella, così chiamata per distinguerla da altri tipi, ottenuti miscelando droghe, farine e chissà cos’altro.
Ma lentamente il gusto si affina, la cioccolata diventa più buona e contemporaneamente più “abbordabile” e di conseguenza la si trova fra i piaceri preferiti della borghesia rampante dell’Ottocento, nel periodo d’oro del Bicerin.

Alimenti riservati a un’élite sociale, il cacao e la cioccolata entrano negli usi popolari solo verso la metà dell’800. (…) Considerata un vero toccasana la si consiglia nel ‘700 agli infelici, ai depressi e ai malati ossessivi.
(“Dolci delizie subalpine” di Mario Marsero, edizioni Lindau)

Cacao maragnano 3 kg, cacao caracca 4 kg, zucchero 3 kg, cannella 90 grammi, si fanno anche delle cioccolate santè ed alla vaniglia col cacao delle isole, zucchero brutto secco, farine o fecole, o zucchero della Martinica e vaniglia.
(Ricetta per fare la cioccolata secondo l’Enciclopedia delle Arti e Industrie del 1880)

Esiste un sito dal taglio estremamente scientifico sul cioccolato
www.acri-cocoa.org

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